Comunicato Dati Rifiuti Regione Marche

 

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Comunicato stampa

Analisi dell’Osservatorio di Cittadinanzattiva sui costi di gestione dei rifiuti:  aumento medio nazionale del 3,6%. Spese maggiori al Sud: nelle Marche leggero aumento  rispetto al 2013.

215 euro: a tanto ammonta la tassa annuale sulla gestione dei rifiuti urbani nelle Marche, rispetto ai 290 di media nazionale. Positivo primato delle Marche, che si attesta come la seconda regione meno cara d’Italia a proposito di rifiuti, in particolare nella città di Ascoli Piceno la tariffa arriva a 186 euro, mentre la più cara è Urbino con i suoi 233 euro. A realizzare l’indagine è stato l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che per il settimo anno consecutivo  eroga un’esaustiva panoramica dei costi sostenuti dai cittadini italiani per lo smaltimento dei rifiuti, prendendo come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone, con un reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. Il 2014  è stato anche l’anno della Tari: denominazione diversa per indicare la medesima stangata per gli utenti, con un aumento medio  del 3,6% rispetto al 2013. La ricerca ha rilevato una spesa maggiore al Sud (€333), dove l’aumento rispetto al 2013 è stato del 5% (+24% rispetto al 2012); seguono le regioni centrali (€292) con un aumento dell’6,2% rispetto al 2013 (+18% rispetto al 2012) ed infine le aree settentrionali (€252) con un +1,6% rispetto al 2013 (+7,7% rispetto al 2012).La regione più cara è la Campania (€ 423),seguono laSardegna (€ 370) e la Sicilia (€374).Tra le regioni meno onerose c’è  il Molise, con i suoi 199 euro. Le città più care  sono quelle del sud, sul podio tra le peggiori c’è Cagliari con i suoi 533 euro, mentre quelle che si caratterizzano per una spesa maggiormente contenuta sono soprattutto al  Nord, al primo posto c’è Cremona (137 euro). La principale variazione in un anno si registra invece a Enna, con un aumento del 47 %.