Castelraimondo – Incontro sulla Sanità Montana del 17.01.2016

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ASSEMBLEA TERRITORIALE DI MATELICA
Tribunale per i Diritti del Malato c/o Ospedale – Viale Europa, 16 – 62024 Matelica (MC)
Tel. 0737.781473 Fax 0737.781434

RELAZIONE ATTIVITA’ ANNO 2015

 

Castelraimondo –  Incontro sulla Sanità Montana del 17.01.2016

INTRODUZIONE

Cittadinanzattiva onlus è un Movimento di partecipazione civica che opera in Italia ed in Europa per la promozione e la tutela dei Diritti dei cittadini e dei consumatori. Nel 2006 il Tribunale per i Diritti del Malato ha ottenuto, dal Presidente della Repubblica,  la Medaglia d’oro al merito, per l’attività svolta nella Sanità pubblica. In Italia siamo presenti in 19 Regioni con 250 Assemblee Territoriali, erogando un servizio totalmente gratuito. L’adesione alla nostra Associazione costa € 5,00 l’anno, le risorse raccolte vengono impiegate per l’attività corrente e per sostenere la struttura regionale e nazionale.

A Matelica Cittadinanzattiva si occupa di Sanità con il Tribunale dei Diritti del Malato e di politiche dei Consumatori, il nostro ufficio è presso la vecchia portineria dell’Ospedale e siamo aperti il martedì ed il venerdì dalle ore 10,00 alle 12,30.

A San Severino Marche il Tribunale per i Diritti del Malato opera presso l’Ospedale e pratica il medesimo orario.

SITUAZIONE SANITARIA NELL’ AREA MONTANA

Da qualche anno i responsabili della Sanità marchigiana hanno messo mano ad una revisione e una decurtazione dell’offerta sanitaria che è sfociata nella chiusura dei piccoli Ospedali. Nelle Marche erano 15, ad oggi ancora sono 13, come elencati nella DGR n° 1183 del 22.12.2015 che revisionava il  DGR n° 735 del 2013, tutti drasticamente impoveriti.

E’ stata un’agonia interminabile una lotta tra  le varie realtà che inesorabilmente venivano mutilate, le risorse in costante diminuzione,  le esigenze di salute sempre più richieste  e di contro una gestione che non rinunciava e non rinuncia a nessun beneficio. Il riequilibrio tra costa – entroterra mai cercato e tra ospedale e territorio mai definito.

A nostro avviso, questi tagli lineari sono  avvenuti senza aver valutato le esigenze sanitarie che il territorio esprime, ma solamente in funzione del peso politico del rappresentante di turno. Ed il quadro di insieme che è scaturito dalla Delibera n° 735 ne è la prova. Abbiamo contestato da subito il provvedimento definendolo inaccettabile, perché eliminava di fatto la sanità nell’alto maceratese.

Noi siamo stati sempre convinti che il territorio non può fare a meno del 118 e di una Lungodegenza che soddisfi le esigenze degli anziani.  Il territorio marchigiano è stato sempre uno dei più vecchi d’Italia e l’area montana è quella che esprime la maggiore densità di anziani che si attesta, per la zona di Matelica – Esanatoglia,  al 26% di ultra sessantacinquenni, 5 punti in più della media azionale.Abbiamo ribadito questo nostro convincimento nella nostra ultima lettera  inoltrata il 21.12.15, ma la Delibera n° 1183  è stata  varata il 22.12.15 ignorando la nostra segnalazione. Ignorando anche la posizione dei Sindaci del territorio che riuniti a Matelica avevano richiesto l’emergenza. Poi il 24 dicembre sono state emesse le Determine dell’Asur,  il tutto per raggiungere gli obiettivi annuali.

Durante le Festività Natalizie c’è stata una vibrante protesta per la sopravvenuta notizia di chiusura dei punti nascita, questo ha portato ad un ripensamento in extremis, infatti, dal successivo parere espresso, il 12.01.16,  dalla IV Commissione  sulla Delibera, si evince che l’Emergenza  Urgenza è salva, si evince anche che le Cure Intermedie sono state reinserite per tutte le realtà del territorio e possono erogare quel servizio base di cui il territorio ha assoluta necessità.

Siamo soddisfatti di questo parere ma, visti gli atteggiamenti pregressi, riteniamo necessario avere la Delibera e le Determine modificate prima di dire che tutto va bene.

OSPEDALE DI COMUNITA’

La Delibera n° 1183 accorpa tutti i posti letto dei servizi di Day Surgery, Lungodegenza  e Riabilitazione in posti letto di Cure Intermedie erogate dall’Ospedale di Comunità.

Questo servizio deve essere progettato e realizzato in funzione dei bisogni del territorio, perché se costringiamo il cittadino anziano ad andarsi a cercare anche questo servizio base lontano dalla residenza, oltre al disagio che si arreca alla persona, si drenano alle famiglie risorse con conseguente impoverimento strutturale ed economico del territorio. Il servizio deve essere alla portata dei pazienti e specialmente dei pazienti dell’area montana dove è precaria anche la viabilità.

I piccoli ospedali devono essere riqualificati per risolvere i problemi del territorio e non eliminati per fare cassa, oggi le famiglie  chiamate ad assistere i propri anziani, purtroppo, sono lasciate sole.

PUNTI NASCITA

Il provvedimento di chiusura dei punti nascita preso a tavolino è di una sommarietà allarmante, chiudendo Fabriano e San Severino, praticamente in un colpo solo viene azzerata la possibilità di nascita nel territorio montano.

Il problema deve essere affrontato con razionalità, stiamo parlando del futuro dell’area, e poi non si possono chiudere i punti nascita senza aver preparate le strutture deputate a sostenere il cambiamento, si deve affrontare anche la logistica, cioè un servizio di collegamento sicuro ed efficace per questi centri.

A nostro avviso andrebbe studiata una soluzione montana che offra un servizio nascite ad una distanza accettabile tenendo conto della popolazione dell’area e dei collegamenti per raggiungere la struttura. Il numero delle nascite deve essere solamente uno dei parametri adottati per la decisione e non il parametro. Inoltre queste soluzioni senza adeguata protezione potrebbero portare ad incidenti dolorosi e la nostra Sanità da quello che ci risulta non è assicurata, questo è un motivo in più perché il problema venga analizzato nel dettaglio.

OSPEDALI DI RETE

Per il futuro, queste strutture continueranno inevitabilmente ad avere una vita tormentata, le prestazioni ospedaliere specialistiche soggette a innovazione strumentale saranno costantemente in pericolo di soppressione, a vantaggio di un accentramento inevitabile per costi della strumentazione e per assicurare a questa i corretti carichi di lavoro. La robotica è il futuro della chirurgia, perché di alta precisione e mini invasiva.

Si dovrà vigilare affinché rimangano soddisfatte le necessità del territorio.

LISTE DI ATTESA

E’ un problema che esiste da sempre e che è andato sempre peggiorando. La cosiddetta medicina difensiva e le eventuali inappropriate prescrizioni dei MMG non sono la causa principale. Il problema non si risolve perché la soluzione dovrebbe venire  dal professionista  che esercita  anche la libera professione, il quale se risolve la Lista prosciuga anche il bacino di utenza della sua professione libera. Con le nuove linee guida prescrittive emanate dalla Regione (DGR 808 del 29.09.15 del quale aspettiamo gli effetti), abbiamo sicuramente razionalizzato, ma il problema vero è nella confusione generata dalla duplice veste del professionista erogatore.

PARAMETRI ECONOMICI

Riferiamo che mai la Regione e/o l’Asur hanno dato riferimenti economici che ci desse la possibilità di fare valutazioni. Ciò nonostante, in qualche caso, ci siamo permessi di indicare le aree in cui si potrebbe ottimizzare: distribuzione delle risorse, distribuzione posti letto Lungodegenza, erogazione di premi di gestione, assicurazione della sanità, servizio elicotteri,  numero delle centrali operative, acquisti ( riqualificazione presidi). Insomma abbiamo cercato di dare  qualche indicazione su come risparmiare per liberare le risorse occorrenti per mantenere la presenza del medico in periferia.

Signori, queste sono le criticità emerse nella nostra attività di tutela, Vi ringraziamo per l’attenzione e lasciamo spazio al dibattito.

 

 

CITTADINANZATTIVA MARCHE
Assemblea Territoriale di Matelica
Tribunale per il diritti del Malato

firma Dante

         (Dante Reale)