GIUSTIZIA

Verbale Riunione allargata Comitata di Partecipazione AREA VASTA 3 – (28/Aprile/2017)

Il coordinatore dell’Assemblea Territoriale di Cittadinanzattiva di Porto Recanati Onlus, Giuseppe Cappelletti, è stato invitato a partecipare, in qualità di membro del Comitato di Partecipazione dell’Area Vasta 3, alla riunione allargata del suddetto Comitato come da verbale riportato qui di seguito:

Verbale della riunione allargata del Comitato di Partecipazione dell’Area Vasta 3 di
Venerdì, 28 aprile 2017
Alle ore 15,00 su proposta del Presidente del Comitato di Partecipazione POR INRCA (Presidio Ospedaliero di Ricerca Istituto Nazionale Ricovero e Cura Anziani) di Ancona è convocato presso il Comune di Appignano, dal Presidente del Comitato di Partecipazione dell’Area Vasta 3, Dante Reale, il Comitato di Partecipazione dell’Area Vasta 3, per discutere del seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1) Presentazione del progetto del nuovo INRCA – Falconi di Appignano a cura dell’ing. Teobaldo Servilio;
2) Inserimento della nuova struttura dei servizi dell’Area Vasta;
3) Varie ed eventuali

Dopo una breve presentazione il presidente del Comitato di Partecipazione dell’INRCA di Ancona, Franco Tiraboschi, lascia la parola all’ing. Teobaldo Servilio per la presentazione del progetto di ristrutturazione del centro per anziani INRCA già Casa di Riposo I.A. (Istituzioni Assistenziali) Falconi di Appignano. Si prevede un’attesa di almeno due anni ammesso che i contratti siano firmati con celerità, in quanto il 2 maggio p.v. ci sarà la presentazione delle offerte, il 9 l’apertura delle relative buste e quindi la commissione dovrà stabilire l’iter operativo.
Gianni Genga, direttore dell’INRCA di Ancona spiega che la struttura in parola potrà ospitare sessanta persone di cui la metà con assistenza sanitaria e rispondendo a una domanda del pubblico sul fatto che, dal punto di vista finanziario, solo una RSA (Residenza Sanitaria Assistita) può sostenerne l’onere; effettivamente, sottolinea Genga, nel primo periodo, ci sarà un deficit iniziale.
Il sindaco di Montefano, Carlo Carnevali, chiede se ci sono le condizioni affinché la struttura possa essere incrementata per far fronte alla necessità di un territorio più vasto. L’ingegner Genga risponde che la possibilità esiste in quanto l’edificio può essere sopraelevato di un piano e si può accedere all’area circostante.
Dante Reale, intervenendo nel dibattito, sostiene l’opportunità di non far allontanare troppo le persone anziane dai luoghi di residenza, con costi familiari non indifferenti, come invece spesso accade per i ricoveri nelle RSA: quindi è necessario che le case di riposo siano più vicine ai cittadini.
L’ingegner Genga riprendendo il discorso interrotto dai sopracitati interventi, sintetizzando l’iter del progetto spiega che il progetto stesso fu presentato alla Regione Marche una decina di anni fa; il finanziamento fu approvato così come quello riproposto: una RSA e casa di riposo per anziani necessari solo di assistenza non specificatamente sanitaria. L’edificio è suscettibile di sopraelevazione di un piano, con la possibilità di accedere a una struttura adiacente per migliorare la qualità e la capienza della casa di riposo in modo da poter soddisfare, in futuro, le esigenze della popolazione di un territorio più vasto.
La segretaria regionale di Cittadinanzattiva Marche, l’avvocato Monia Mancini, mentre si dichiara soddisfatta della possibilità di ampliare il progetto originale, sottolinea l’importanza di coinvolgere i Comitati di Partecipazione e i Medici di Medicina Generale (MMG) per modulare al meglio l’offerta sanitaria e socio-assistenziale della nuova struttura.
Interviene a questo punto nel dibattito il sindaco di Appignano, Osvaldo Messi, che riassumendo la storia della vecchia Casa di Riposo I.A. Falconi ricorda che quest’ultima ricoverava solo anziani autosufficienti del territorio urbano con tutte le relative problematiche di bilancio, mentre il nuovo progetto deve necessariamente, come è stato autorevolmente già detto, soddisfare le esigenze di un territorio più ampio.
Prende ora la parola il presidente del Comitato di Partecipazione dell’INRCA di Ancona, Franco Tiraboschi, che sottolinea la necessità di recuperare il ruolo dei medici di base e di realizzare strutture sanitarie e socio assistenziali alternative agli ospedali.
A questo scopo il Comitato di Partecipazione da lui presieduto ha organizzato nella sala consiliare del Comune di Ancona, presenti varie figure istituzionali tra cui l’assessore alla salute del Comune, un seminario per trovare la linea guida per una nuova sanità.
Coinvolgere maggiormente i medici di base nell’assistenza domiciliare degli anziani, così come aumentare o riorganizzare i posti letto nelle Residenze Sanitarie Assistenziali, nelle Residenze Protette, nei Centri Diurni Assistenziali e nelle Comunità Alloggio non solo contribuisce ad alleggerire il lavoro del pronto soccorso per lasciarlo solo ai casi veramente urgenti, ma snellisce le liste di attesa.
Il progetto in fase di elaborazione presso il centro ricerche INRCA sarà presentato alla Regione dal Comitato di Partecipazione stesso.
Esauriti gli argomenti all’ordine del giorno la seduta è tolta alle ore 18.

È interessante notare come la necessità di coinvolgere i medici di base, per esempio nell’assistenza domiciliare degli anziani non autosufficienti che l’Associazione di Porto Recanati sostiene da anni (ultimamente ribadita nella mozione presentata, assieme ad altre proposte, al Congresso regionale di Cittadinanzattiva Marche del 17 aprile 2016), stia finalmente cominciando ad entrare nell’ottica della dirigenza della sanità regionale.
Inoltre quando si pone il problema è abitudine dell’Associazione di Porto Recanati proporre anche una soluzione, discutibile fin che si vuole, ma che resta comunque una valida base di discussione da cui partire ed è, in questo caso, la riduzione del numero massimo di pazienti che il medico può avere (attualmente fino a 1500) in modo da lasciargli il tempo per seguire giornalmente o comunque periodicamente, presso il loro domicilio, pazienti anziani attualmente ricoverati presso strutture sanitarie per lungo degenti, con il vantaggio di liberare posti letto sul territorio.
Occorre quindi introdurre le opportune indicazioni nella convenzione regionale con i medici di base al prossimo rinnovo e nel caso che alcuni volessero interrompere il loro rapporto con il sistema sanitario nazionale basterebbe eliminare il numero chiuso alla facoltà di medicina.
Inoltre Cittadinanzattiva di Porto Recanati Onlus già da tempo è coinvolta nella collaborazione con case di riposo, in particolare la I.R.C.E.R. Assunta di Recanati, basta consultare, a questo proposito, il sito regionale: www.cittadinanzattivamarche.com/portorecanati

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